Chi è
Moira Ricci è un’artista visiva italiana nata nel 1977.
La sua ricerca si sviluppa principalmente attraverso la fotografia,
il video e l’installazione, con un’attenzione particolare ai temi della
memoria, dell’assenza e dell’identità personale.
Il suo lavoro si colloca in un territorio intimo e concettuale,
dove l’immagine diventa uno strumento per interrogare il passato
e ricostruire relazioni affettive spezzate o impossibili.
Ricerca artistica
Al centro della pratica di Moira Ricci vi è il rapporto tra
esperienza personale e costruzione dell’immagine.
Le sue opere spesso nascono da materiali d’archivio,
fotografie familiari o immagini preesistenti,
che vengono rielaborate attraverso interventi visivi e performativi.
La sua ricerca affronta temi come:
- memoria privata e collettiva
- assenza, perdita e lutto
- tempo e ricostruzione dell’identità
- relazione tra immagine, verità e finzione
Progetto principale
Il lavoro più noto di Moira Ricci è “20.12.53 – 10.08.04”,
un progetto profondamente autobiografico in cui l’artista
si inserisce digitalmente nelle fotografie del passato della madre,
scomparsa prematuramente.
Attraverso questa operazione visiva, Ricci crea un dialogo impossibile
tra presente e passato, trasformando la fotografia in uno spazio
di incontro simbolico e di elaborazione emotiva.
Poetica
La forza del lavoro di Moira Ricci risiede nella sua apparente semplicità:
immagini silenziose, misurate, mai spettacolari,
che invitano lo spettatore a una visione lenta e riflessiva.
L’arte diventa così un gesto di cura, una forma di resistenza al tempo
e un tentativo di dare corpo a ciò che non è più visibile.